Nontiscordardime – Saluto dell’Associazione

Presentazione del libro

“Nontiscordardime”

Fiorina Piergigli

Domenica 29 maggio 2011 – ore 18.00

 Auditorium San Rocco – Senigallia

Buonasera a tutte e tutti!

Grazie all’Assessore, per le sua  presenza e le sue parole…

Saluto con piacere la preside Renata Sellani, che ci  onora stasera della sua presenza, così significata per questa città e non solo.

A nome di tutta l’Associazione grazie di essere presenti e di averci scelto per questo pomeriggio bellissimo di maggio, in mezzo alle tante iniziative culturali di cui la città di Senigallia abbonda per ricchezza e varietà.

Siamo un’associazione, come molti sapranno, nata da  poco, ma in fermento da molto, un po’ come l’uva quando da mosto si fa vino…

La nostra è una botte di legno particolare,  d’un materiale antico quanto il mondo. Siamo dentro la poesia, prima attraverso la scuola di scrittura poetica “Nel verso giusto” ed ora in quanto Associazione.

Siamo alla terza iniziativa pubblica, in questo primo mese di attività. Ha preceduto questo incontro la conferenza stampa del 18 maggio scorso e la prima  serata di letture e musica, che si è svolta in Via Carducci sabato scorso 21 maggio.

Devo per un attimo tornare a ringraziare l’Assessore perché ha dato fiducia a questo nostro percorso, attraverso la sua persona ringrazio, a nome di tutta l’Associazione,  l’Amministrazione Comunale che rappresenta.

Non è un ringraziamento formale, ma sostanziale.

Noi siamo un’associazione culturale senza scopo di lucro. Abbiamo iniziato le nostre attività autofinanziandoci con le quote associative e grazie all’aiuto di alcuni primi sponsor.

Ma non saremmo in questo luogo così bello e pieno di storia, e di arte, senza la concessione da parte del Comune ad accedervi ed utilizzarlo, anche nelle attrezzature indispensabili.

Torno a ringraziare, come in altre occasioni, anche l’apparato amministrativo e per tutti ringrazio l’aiuto prezioso della funzionaria Elena Palestrini, per la sua disponibilità e competenza professionale. Così come sento di dover ringraziare per la collaborazione le altre associazioni con cui stiamo interagendo per realizzare le nostre iniziative. In particolare stasera, nella persona del prof. Camillo Nardini, ringrazio l’associazione “Sena Nova“, una prestigiosa associazione radicata da tempo nel territorio di questa città, oltre che generosa, certamente valorosa nelle sue iniziative.

L’esercizio del ringraziamento ha un valore grande per chi non dispone di nulla al momento, tranne che la propria passione per la poesia ed il proprio fare, la propria disponibilità alla condivisione, perché una ricchezza cosi’ immateriale come la parola (ed in questo caso la parola poetica) possa essere motivo di coltivazione e di nutrimento per tutti.

E’  inoltre un esercizio di umiltà necessaria non solo ad un percorso associativo ma anche alla parola stessa ed al suo uso.

Abbiamo scelto questo modo di presentare l’Associazione alla città e a tutti coloro che amano la poesia, desiderano approfondirla e scambiare esprienze, o sentono interesse a questa dimensione un po’ magica, almeno quanto misterioso è il mondo e l’universo, di cui siamo dei precipitati.

Abbiamo scelto di presentarci nella forma in cui sia la poesia ad emergere, attraverso il nostro fare al suo servizio, in modo coerente alla poesia stessa che significa appunto “fare”, contrariamente alla domanda insistente di quando ci si chiede: “A che serve?”

Ghandi, tra le tante importanti parole che ha pronunciato, ha lasciato un motto all’umanità: “Sii il cambiamento che vuoi dal mondo”.

Le iniziative, dunque, per presentare un fare al servizio della poesia, diventano il modo per realizzare al tempo stesso gli intenti fondativi della nostra associazione. Divulgare la poesia, essere laboratorio di realtà poetiche differenti sia per luogo che per forma, nonché per generazioni poetiche.

Un fare che promuove la creatività individuale e di gruppo, e che trova nella poesia il suo modo più radicale per interrogare e cercare  risposte di senso all’esperienza che l’essere umano attraversa nel suo vitale procedere.

Stasera accogliamo Fiorina Piergigli e la sua ultima pubblicazione  “Nontiscordadime”, secondo il programma che risulta dal foglio di sala a disposizione del pubblico.

Anche lei del gruppo dei soci fondatori, e appassionata sostenitrice prima della scuola ed ora dell’Associazione, questa sera è nostra ospite. Antonio Maddamma, nostro vicepresidente, le dedicherà il suo lavoro di presentazione del libro.

Vorrei dunque concludere questo mio breve saluto invitandovi alla nostra prossima iniziativa, che stiamo preparando e che si svolgerà sempre in Via Carducci il 15 luglio prossimo.

Abbiamo scelto un titolo un po’ scherzoso, che gioca con il suono delle parole “Luglio il bene che ti voglio… poesie da amare”.

Ci sarà un intermezzo teatrale e saranno presenti voci poetiche diverse sia per tonalità che per appartenenze anche territoriali e generazionali.

Il titolo della serata, aldilà del tono scherzoso con cui si annuncia ed ammicca, dice, tra le altre, una importante verità.

Poesie da amare perché la serata è dedicata al dialetto.  Ed il dialetto è un punto d’origine della lingua che ci accomuna.

E’ dal volgare che viene la lingua della Divina Commedia. Qualcosa vorrà pur dire…

Non si tratta quindi di un valore che viene attribuito per individuare quale dialetto prevale ma che cosa la poesia dona, a partire dai luoghi e dalle appartenenze personali, nel costruire insieme la ricchezza di una lingua che senza radicamenti si perde, si svuota e si spegne.

Proprio lunedì 23 maggio scorso, due nostre associate, Letizia Greganti e Fiorina Piergigli, rispettivamente al secondo e terzo posto, sono state premiate alla Protomoteca del Campidoglio, nell’ambito del Premio Nazionale “Romeo Collalti”, alla sua XXIX edizione. Quest’anno erano a confronto il dialetto romano e quello marchigiano.

Rosanna Vaudetti, nota annunciatrice e presente al Premio, ha tenuto a commentare ed evidenziare la ricchezza e la varietà di tonalità e di suoni del dialetto marchigiano che, anche nell’ambito di una sola provincia, presenta sfumature e diversità così variegate, a specchio di molta storia e tradizioni strette in un pugno di terra.

E per concludere questo mio saluto permettetemi di leggere pochi versi, come si conviene ad un incontro di poesia. sono  versi  finali di una poesia di Riccardo Giorgi, tratta da una sua raccolta “E’ quando mi prende alla gola qualcosa di innafferrabile”. La poesia si intitola

“Che cosa occorre che ti dica”

… che lo faremo per amore dei nostri simili?

che non pretenderemo altro che tutti gli sforzi siano

a questo riguardo

senza censura?

che non faremo finta di niente

e così saremo tutto?

Buona serata e buon ascolto!  Arrivederci al prossimo 15 luglio.

Matilde Avenali

presidente dell’Associazione

“Nelversogiusto – Senigallia / Poesia”

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